Domande frequenti (Frequently Asked Questions)

1. Che cosa sono i “bandi verdi”?

Con il termine “bandi verdi” si intendono i bandi di gara per l’acquisizione di beni e servizi da parte della Pubblica Amministrazione e per la realizzazione di lavori pubblici, che contengano opportune specifiche volte a limitare gli impatti ambientali dei beni, servizi e lavori (quali il consumo di materie prime ed energia, le emissioni, la produzione di rifiuti, i rischi per la salute umana) lungo il loro intero ciclo di vita (progettazione e produzione, distribuzione, esercizio, dismissione e smaltimento).
Promuovendo la diffusione delle soluzioni a basso impatto ambientale, la PA promuove lo sviluppo dell’eco-innovazione, la diffusione delle eco-tecnologie e una maggiore sostenibilità (anche economica) dei propri consumi.
Nel termine “bandi verdi” possono rientrare tutte le procedure di acquisizione previste dalla normativa sugli appalti e anche criteri di sostenibilità sociale.


2. Perché le Pubbliche Amministrazioni dovrebbero adottare politiche di Green Procurement?

Una politica di GPP è la sistematica integrazioni di considerazioni ambientali (e/o sociali) nelle procedure per l’acquisizione di beni e servizi da parte della PA e per la realizzazione di lavori pubblici. Politiche di questo tipo permettono di:
• indurre nella catena della fornitura un cambiamento di comportamento verso la sostenibilità ambientale e sociale più efficace di quello indotto dalla sporadica pubblicazione di alcuni bandi verdi;
• promuovere comportamenti virtuosi all’interno dell’ente in merito a modelli di consumo attente agli sprechi e alla pianificazione degli approvvigionamenti (es. attraverso la razionalizzazione dei fabbisogni, la dematerializzazione, la sostituzione di beni con servizi);
• contribuire a introdurre o, se già introdotti, a rafforzare l’efficacia di altri strumenti per la sostenibilità ambientale negli enti locali (es. la registrazione EMAS, i processi di Agenda 21 locale, i sistemi di contabilità ambientale);
• costituire un esempio replicabile dai cittadini.


3. Quali sono gli ambiti in cui interviene il Green Public Procurement?

Gli ambiti di intervento di politiche di GPP sono molteplici. Alcuni esempi sono i seguenti:
• Strumentazione informatica (computer, stampanti, ecc.)
• Carta
• Arredi per uffici, scuole, ecc.
• Prodotti alimentari (mense, distributori automatici di bevande e snack)
• Mezzi di trasporto (parco veicoli)
• Servizi di pulizia
• Servizi energetici
• Edilizia (costruzioni, ristrutturazioni)
• Cantieri stradali
• Arredo urbano

Il Piano d’Azione Nazionale per il GPP ha individuato 11 settori prioritari di intervento per il GPP selezionate tenendo conto dei relativi impatti ambientali e dei volumi di spesa pubblica coinvolti (per l’elenco completo si veda http://www.dsa.minambiente.it/gpp).


4. Quali sono i vantaggi degli acquisti verdi per una Pubblica Amministrazione?

Attraverso il GPP una Pubblica Amministrazione può:
• attuare dei risparmi sul lungo periodo, attraverso l’adozione di modelli di consumo più sostenibili e l’acquisizione di beni e servizi a basso consumo di risorse lungo l’intero ciclo di vita;
• attuare con maggiore efficacia le politiche di sostenibilità avviate dell’ente (quali registrazione EMAS, processi di Agenda 21 locale, ecc.);
• avere un ambiente di lavoro più sano.


5. Quali sono i vantaggi degli acquisti verdi per le imprese?

Le imprese che hanno avviato percorsi di innovazione in campo ambientale e che offrono soluzioni a basso impatto ambientale vedono nel GPP:
• minori costi legati alla maggiore efficienza in gestione e ai risparmio nell’utilizzo di risorse chiave, come l’acqua, l’energia, ecc.);
• un ritorno di immagine;
• possibilità di ampliamento del mercato.
Queste motivazioni possono indurre le imprese che non hanno ancora avviato percorsi di innovazione in campo ambientale a dotarsi di soluzioni a minore impatto ambientale, ricorrendo alle eco-tecnologie, a soluzioni innovative in campo gestionale, alla riconversione verso materie prime o processi produttivi maggiormente eco-compatibili, innescando processi di miglioramento continuo.


6. In cosa consiste l’accompagnamento del progetto “Appalti verdi in Ob2”?

L’attività di accompagnamento mette a disposizione degli enti locali la possibilità di:
• partecipare ad attività di comunicazione a valenza formativa (incontri di alfabetizzazione) per rafforzare la propria conoscenza degli acquisti verdi;
• promuovere la comunicazione al proprio interno (verso i dipendenti) e all’esterno (verso cittadini e imprese);
• avere un sostegno tecnico per implementare le metodologie e gli strumenti proposti (incontri di lavoro tematici con esperti);
• usufruire di un supporto tecnico nell’introdurre i criteri di preferibilità ambientale e sociale nelle procedure pubbliche di acquisto di beni e di servizi e di realizzazione dei lavori, contattabile su chiamata telefonica o via posta elettronica (helpdesk).


7. Quando si svolgono le attività di accompagnamento?

Le attività dell’accompagnamento si svolgono nel corso del 2005:
1. Incontri di alfabetizzazione (aprile – giugno)
2. Bando di co-finanziamento (Misura 3.5 A – DocUP) per sostenere la diffusione del GPP presso gli Enti locali attraverso attività di comunicazione (aprile – giugno)
2. Servizio di supporto e assistenza tecnica (luglio – ottobre)
3. Helpdesk (luglio – dicembre)
Nei primi mesi del 2006 è prevista la fase di disseminazione del progetto.


8. Dove si svolgono queste attività?

Gli incontri di alfabetizzazione si svolgono presso le sedi territoriali della Regione Lombardia nei capoluoghi delle province in cui ricadono comuni in area Obiettivo 2 (ovvero le province di Mantova, Brescia, Milano, Varese, Como, Lecco, Sondrio, Bergamo e Pavia). L’attività di accompagnamento prosegue con gli incontri di lavoro presso la sede di Milano di Regione Lombardia.


9. A chi è rivolto il progetto “Appalti Verdi in Ob2”?

Il progetto è rivolto:
• agli enti locali che rientrano nelle aree dell’Obiettivo 2 e a Sostegno Transitorio della Lombardia (Comunità Montane, Comuni -singoli e/o associati-, Enti gestori di aree protette);
• alle aziende multiutilities e alle imprese di fornitura di beni e di servizi e di realizzazione dei lavori che operano nel territorio comunale della aree Obiettivo 2 e a Sostegno Transitorio della Lombardia.


10. Quali referenti degli enti locali sono invitati a partecipare agli incontri ?

Sono invitati a partecipare i referenti con funzioni amministrative e tecniche, per settori relativi agli acquisti, all’economato, agli appalti e ai contratti, ai lavori pubblici, all’ambiente, all’energia.


11. La partecipazione agli incontri e l’utilizzo dell’helpdesk sono gratuiti?

La partecipazione alle attività di accompagnamento e l’utilizzo dei servizi messi a disposizione sono gratuiti. Il progetto è sostenuto dal fondo strutturale comunitario FESR 2000-2006, DocUP Obiettivo 2, Misura 3.5B.